La Marina Chiaiolella è
considerata unanimamente la marina turistica dell'isola
di Procida.
Un tempo destinata alla coltivazione agricola,
solo nel XVIII secolo, a seguito della forte espansione
demografica, anche la questa Marina vide, lo sviluppo
di un’architettura simile a quella delle
altre marine.
L’edificio più significativo è
comunque il Santuario di San Giuseppe (1836) con
la sua rosea torre campanaria con il grande orologio
rotondo presente su tutti i lati del campanile.
Lo splendido porticciolo, luogo di approdo e di
ormeggio di centinaia di imbarcazioni, è
dominato a levante dal promontorio di Santa Margherita
Vecchia che nell’VIII secolo ospitava un
Cenobio Benedettino e a ponente dall’altura
di Solchiaro, un tempo meta prescelta dai nobili
per le battute di caccia.
Il porticciolo costituito dal cratere di un vulcano
sommerso, si caratterizza per la presenza di numerosi
locali che, specie in estate, animano le serate
dell’isola.
Storicamente, vista la lunghezza della spiaggia,
che collega Punta Serra con S. Margherita Vecchia
alla Chiaiolella, i procidani hanno voluto distinguere
tra Ciraccio e Ciracciello. A far da confine tra
le due spiagge vi sono due piccoli faraglioni
tufacei fino a qualche anno fa collegati alla
costa da un arco naturale. Qualunque posto dell’arenile,
comunque, offre al visitatore un favoloso e romantico
tramonto su Ischia e Vivara.